Apr
29
By: gabriele | Discussion (5)

Tutto il New England contro l’omofobia

imagine305x4431.jpg
Anche il New Hampshire, lo Stato per tradizione conservatore della Costa Est degli Stati Uniti d’America, ha approvato le unioni civili degli omosessuali. Quattordici voti favorevoli contro dieci contrari al Senato locale. E così tutto il blocco di paesi sulla costa atlantica settentrionale si conferma nel suo ruolo trainante contro l’omofobia.

Il primo Stato della federazione ad ammettere per legge il matrimonio tra individui dello stesso sesso è stato il Massachusetts, con una storica decisione della Corte Suprema locale nel 2004. I primissimi matrimoni di coppie gay o lesbiche furono celebrati nel comune di Cambridge, a pochi passi dalla Harvard University e dal MIT. E all’uscita del City Hall, ad accogliere i novelli sposi, ci furono centinaia di cittadini e passanti festosi. Iniziò allora una diaspora di coppie che, dall’Ohio e dalla California, dall’Illinois e dal Kansas, accorsero nelle città del Massachusetts per convolare a nozze. Ma molti Stati resero illegali i matrimoni celebrati fuori dai propri confini. Tra questi ci fu, da subito, anche il New Hampshire.

Il passo indietro compiuto oggi dal legislatore è di grande importanza, per due ragioni. Per prima cosa come frutto della virata liberal da parte di uno Stato che, storicamente, ha sempre rappresentato una riserva di voti conservatori. Nelle elezioni dello scorso anno, infatti, per la prima volta dal 1874 il partito democratico ha ottenuto la maggioranza in sede statale. Ma già i segnali di questa svolta si erano avuti nel novembre 2004, al momento delle presidenziali, quando l’abituale astensionismo locale era stato smentito da lunghissime code ai seggi elettorali e l’ago della bilancia aveva favorito John Kerry invece di George W. Bush, come si prevedeva. Il New Hampshire si era avvicinato così all’orizzonte politico e di valori dei suoi vicini.

Con i dovuti distinguo, certo. Poichè il Massachusetts resta a oggi l’unico dei sei Stati che costituiscono il New England a celebrare ufficilamente i matrimoni, mentre il New Hampshire si unisce a Maine, Vermont, Rhode Island e Connecticut nel legittimare le sole unioni civili. Di fatto, però, garantendo agli omosessuali gli stessi diritti delle coppie sposate.

La seconda ragione del peso di questa scelta sta, quindi, nel fatto che tutto il blocco del New England ha adesso una identità e un ruolo forte nella tutela dei diritti degli omosessuali.

Fonte: La Repubblica



Apr
25
By: Administrator | Discussion (2)

video-spot.gif
La comunicazione massiva passa attraverso le immagini ed i media.
Abbiamo tante cose da dire, approfondire, comunicare e vorremmo che la nostra voce fosse ascoltata da tanta gente.

Non esiste un punto di vista unico, ma molteplici, caratterizzati da quella diversità che arricchisce il mondo.

Stargayte sta realizzando alcuni spot e cortometraggi per trasmettere questa nuova sensibilità al mondo…

…ma non vogliamo farlo da soli, perciò cerchiamo: registi, attori, sceneggiatori, truccatori, costumisti, cameramen, creativi in generale, professionisti e non…chiunque abbia voglia di dare un senso diverso alla scatola magica che ogni giorno incanta i popoli.

Stargayte ti sta cercando…fatti trovare!



Apr
21
By: gabriele | Discussion (0)

aids.JPG

Scoperta molecola naturale che blocca il virus HIV

Frank Kirchhoff e colleghi, dell’University of Ulm in Germania, hanno trovato il VIRIP, inibitore capace di fermare l’infezione, responsabile della forma umana della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita
Roma, 19 aprile 2007 - Nel nostro sangue ci sarebbe un “ingrediente” naturale capace di bloccare il virus dell’HIV, responsabile della forma umana della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, AIDS.
Questa molecola, che gli scienziati hanno chiamato Virus Inhibitor Peptide o VIRIP, è stata trovata nel sangue in frammenti e in quantità relativamente abbondante ed agirebbe come inibitore, ad ampia base, del virus HIV-1.
Sembra, inoltre, da quanto riferisce su Cell di domani, l’autore della ricerca Frank Kirchhoff (e colleghi), University of Ulm, Germania - che cambiando pochi aminoacidi, nei frammenti della molecola, la sua azione di antiretrovirale verrebbe potenziata.
VIRIP e i suoi derivati sarebbero anche capaci di combattere ceppi virali che hanno sviluppato resistenza ai farmaci attualmente utilizzati e grazie a questa loro capacità, potrebbero aprire la strada per futuri sviluppi terapeutici e clinici.

Già ora questi virus “blocker” potrebbero essere utilizzati per trattare la progressione dell’AIDS conclamato e, dato che funziona in modo diverso rispetto agli attuali antiretrovirali, potrebbe essere il candidato ottimale per lo sviluppo di una classe di farmaci da somministrare in caso di pandemie (…)
Attualmente ci sono 20 diversi farmaci per combattere l’HIV, ma c’è anche un numero crescente di ceppi virali HIV che stanno diventando farmaco-resistenti e la resistenza ad un medicinale può portare a resistenza ad altri medicinali della stessa classe, un fenomeno noto come “resistenza crociata” e “per risolvere questo problema - conclude Kirckhoff - già molto importante nei paesi industrializzati, è necessario sviluppare molti farmaci di classi diverse”.Fonte: La Stampa



Apr
20
By: Administrator | Discussion (1)

chameleon_logo.jpg

Questa sera alle ore 21, presso IREOS,
si svolgerà un incontro su:
“Diversità e Comunità: contraddizione insanabile?” La ricerca di una comunanza.
L’incontro prepara il meeting internazionale
“Un primo maggio di comunanza”
che si terrà a Firenze il prossimo 1 maggio dalle 10,30 presso il Saschall.



Apr
16
By: gabriele | Discussion (1)

signs_265x313.gif
Su La Repubblica di oggi leggo queste due notizie:
Via libera del Governo al provvedimento sulle unioni di fatto
Primo sì ai Dico, i Pacs all’italiana (Bozza ddl Cdm 8.2.2007)
Primo sì al disegno di legge sulle unioni di fatto, che non si chiameranno più PACS, alla francese, ma DICO (Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi). Il Consiglio dei ministri dell’8 febbraio, assenti il Guardasigilli e il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, ha approvato all’unanimità il ddl giudicato da Giuliano Amato migliore dei Pacs francesi. Nel testo è previsto, tra l’altro che in caso di malattia e ricovero le strutture sanitarie regolano l’esercizio del diritto di accesso del convivente per fini di visita e di assistenza. Ciascun convivente può designare l’altro suo rappresentante in caso di malattia o di morte. Non potranno accedere ai diritti regolati dalla legge i condannati “per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra o sulla persona con la quale l’altra conviveva”. Il testo presentato è una bozza, soggetta a modifiche in qualsiasi momento fino alla sua presentazione in Parlamento. Com’è ovvio non entrerà in vigore prima dell’approvazione delle Camere, con probabili modifiche, e della pubblicazione in gazzetta ufficiale.(08 febbraio 2007)

———-

La differenza sessuale è per la Cei insuperabile
La nota dei vescovi contro i Dico (Conferenza episcopale italiana, nota 28.3.2007)
Una legge sulle unioni di fatto avrebbe effetti deleteri sulla famiglia perché toglierebbe al matrimonio la sua unicità: è durissima la presa di posizione della Conferenza episcopale italiana sui Dico, affidata a una nota del 28 marzo, immediatamente diffusa. Secondo i vescovi italiani è inaccettabile anche la legalizzazione delle unioni di persone dello stesso sesso perché in questo modo si negherebbe la differenza sessuale che è “insuperabile”.
La nota dei vescovi esprime però rispetto verso gli omosessuali, perché queste osservazioni non pregiudicano il riconoscimento della dignità della persona. Il diritto, avverte anche la Cei, ha il fine di garantire risposte pubbliche a esigenze sociali che vanno al di là della dimensione privata dell’esistenza.

—-

Quindi mi chiedo: mi chi l’avrà vinta? Già in passato, la sotria del nostro paese ha dimostrato che la pressione della gente può portare ad una svolta, ad una nuova possibilità (legge sull’aborto e sul divorzio) nonostante il parere contrario della Chiesa.
Quindi, diamo inizio a questa pressione!
L’appuntamento è ogni mercoledì alle 21,30 in via Romagnosi 15/r a Firenze, presso il centro Umanista “Lo Scossone”.