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Più di tre milioni di persone hanno partecipato all’11esima Parata dell’Orgoglio gay a San Paolo del Brasile

SAN PAOLO - Più di tre milioni di persone in piazza per quella che è stata la manifestazione gay più grande del mondo.
L’undicesima Parata dell’orgoglio di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (Glbt), tra festa, trasgressione e provocazione, ha invaso la centralissima Avenida Paulista di San Paolo del Brasile.
Una folla immensa e colorata, ha ballato con i ritmi di samba e rock, sparati dai ‘trios eletricos’,
ovvero dai tir carichi di amplificatori e altoparlanti. E la manifestazione ha avuto, per la prima volta, anche grandi sponsor.

Gli organizzatori calcolano che oltre 300 mila persone siano arrivate per l’occasione da altre città brasiliane.

L’enorme massa ha formato un corteo che si è esteso per oltre quattro chilometri, mandando in tilt il traffico in città: vistose drag queen, donne vestite da Wonder Woman. E anche qualche, immancabile, provocazione, come un sosia di Benedetto XVI con la stola e la mitra del Papa, accompagnato dal suo compagno vestito da vescovo.

Il tema della parata di quest’anno è stato ‘Per un mondo senza razzismo, machismo e omofobia’ e l’appoggio del ‘presidente operaio’ Luiz Inacio Lula da Silva è stata la più importante novità. Per la prima volta, inoltre, l’evento ha avuto grandi sponsor come la banca federale ‘Caixa Economica’, il ministero del turismo e il gigante petrolifero brasiliano ‘Petrobras’. E molte ong, associazioni e sindacati hanno contribuito rendendo possibile un maggior numero di ‘trios eletricos’.

Ma i pregiudizi sono duri a morire. Giovedì scorso nella metropoli paulista, un milione di persone sono scese in piazza a San Paolo con lo slogan “Vade retro Satana. Vade retro omosessualità”. La cosiddetta ‘marcia di Gesù’, era stata organizzata dagli evangelici. In un sondaggio realizzato dalla segreteria speciale del presidente Lula per i diritti umani, il 59 per cento dei partecipanti alla parata gay dell’anno scorso ha dichiarato che nella sua vita è stato almeno una volta vittima di aggressione perchè omosessuale.

Qua un brevissimo video trovato in rete:

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