
Un Pacs per via giudiziaria. Per la prima volta, in un processo penale, è stata accettata la costituzione di parte civile di un partner omosessuale.
Una coppia di uomini ha vissuto assieme per 25 anni fino a quando il brutale omicidio di uno dei due ha messo fino alla convivenza.
Al processo è stata accolta la richiesta del compagno della vittima, di costituirsi come parte civile (Fino ad oggi era successo solo nelle cause civili, per gli incidenti stradali).
Nell’ordinanza, poche righe scritte a penna, il giudice ha ritenuto «il sodalizio documentalmente provato». E ha stabilito che il convivente ha subito un «danno diretto» dalla morte del partner.
Le carte che hanno convinto il gup: un testamento in cui la vittima dell’omicidio ha nominato, fra gli eredi, anche il partner; un atto notorio che attesta che la convivenza era iniziata nell’82; i documenti che dimostrano che la coppia ha sempre condiviso le spese dell’abitazione; un conto corrente in comune.
Favorevole il parere del pm, soddisfatto l’avvocato: «Il giudice ha ritenuto che il convivente omosessuale meriti la stessa attenzione e abbia gli stessi diritti del coniuge».
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Questi fatti hanno creato un precedente unico in Italia. E’ stato il primo riconoscimento pubblico del riconoscimento di una coppia di fatto, per via giudiziaria.
A questo punto si potrà ancora battere istericamente i piedi a terra per impedire che chi lo desideri possa costituirsi legalmente come “coppia di fatto”? La laicità di questo stato sarà rallentata da una “cattolica” burocrazia?
Leggendo i giornali e seguendo vari telegiornali, quello che più appare sconcertante è il fatto che i mass-media, oltre a passare l’informazione di questa “svolta” giudiziaria, hanno più volte sottolineato il fatto che l’omicida era rumeno, dando forza ancora una volta ad un’altra dilagante forma di discriminazione, quella culturale, quella stessa violenza che sta rallentando il corso dell’evoluzione umana, impedendo per esempio il riconoscimento di costituirsi coppia, solo per una differente scelta di orientamento sessuale.
Noi umnanisti seguiamo regole semplici.
Un Consiglio da Stargayte:
Prima di non riconoscere un diritto e negare la libertà dell’altro, leggere bene tutti e 12 i principi pubblicati di seguito,
scegliere quello che sembra più consono alla situazione e meditarlo bene.
1. Andare contro l












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