
Secondo appuntamento con il sabato di Stargayte e BK Bar a Sesto Fiorentino:
Un prelibato Aperi-Cena ed a seguire una proiezione a tema con la serata. Si mangia, si muovono le immagini e le idee su interessanti temi di cui parlare assieme.
L’appuntamento è per sabato 2 Febbraio 2008 dalle ore 19,30 il tema della serata:
BOUQUET - OGGI SP’OSI
alle 21,30 proiezione del film “Le Nozze di Muriel”
Vi aspettiamo
info@stargayte.net

ROMA:
Un immigrato extracomunitario che riceve un ordine di allontanamento dall’Italia, può rimanere nel paese se è omosessuale e nel suo Stato d’origine questa condizione è perseguita penalmente. Lo ricorda la Corte di Cassazione in una sentenza, la n. 2907. Il caso preso in esame dalla I Sezione Penale, riguarda un immigrato clandestino che aveva disatteso l’ordine di espulsione (compiendo così reato) dalla provincia di Modena. Il tribunale del capoluogo aveva assolto il ragazzo che aveva spiegato di essere rimasto in Italia perché nel suo paese di provenienza, il Marocco, la sua omosessualità lo avrebbe messo a rischio di persecuzione.
Mentre la maggioranza, compreso il ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini, accoglie positivamente la sentenza, l’opposizione la critica duramente perché ritiene che con la motivazione-scusa dell’omosessualità la legge attuale potrà essere aggirata. Luca Volonté, capogruppo Udc alla Camera, dice di essere “stupito ed amareggiato per decisioni così discriminatorie: dopo la sentenza basterà dichiarare di essere gay per evitare l’espulsione e trovare in Italia il proprio Paradiso di illegalità”.
Per Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Fi, “si rischia, di fatto, di favorire un aggiramento della legge Bossi-Fini ed implica una contestuale impossibilità di eseguire i legittimi provvedimenti di espulsione. Verificare l’orientamento sessuale di una persona é estremamente difficile e complicato”.
Fuori dal coro dell’opposizione è un esponente della Lega, il senatore Massimo Polledri, per il quale la sentenza “é legittima perché nei paesi islamici i gay sono perseguitati e, come in Iran e Arabia Saudita, addirittura condannati alla pena capitale”. Tira un sospiro di sollievo il ministro Pollastrini per il quale quella della Cassazione “é una sentenza saggia, umana e assolutamente coerente con la normativa europea di recente recepita dal Parlamento italiano. E’ inoltre la dimostrazione che la tutela dei diritti può e deve essere estesa anche attraverso un impegno comune dei legislatori ai vari livelli e dei giudici”.
Gianpaolo Silvestri del gruppo Verdi-Pdci, parla di “un’operazione di giustizia e umanità. E’ una sentenza - afferma Lidia Menapace, senatrice di Prc - “sacrosanta che mi rasserena, in questo clima anti-gay dettato dal clericalismo imperante”. E’ poi un fatto di “grande rilevanza” per il socialista Franco Grillini. Soddisfatta anche l’Arcigay perché la sentenza rende giustizia ai perseguitati.
Fonte: Ansa

STRASBURGO - La Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ha condannato la Francia per aver rifiutato a una lesbica l’autorizzazione ad adottare un bambino. Con dieci voti contro sette la Corte ha decretato che Parigi ha violato l’articolo 14 (divieto di discriminazione) e l’articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Una sentenza che potrebbe avere riflessi per altre adozioni gay in Europa.
I giudici di Strasburgo hanno stabilito che le autorità francesi dovranno versare alla maestra elementare E.B., 45 anni, la somma di 10 mila euro per danni morali e dovranno impedire che simili discriminazioni si ripetano in futuro.
“Questa sentenza avrà conseguenze importanti - ha affermato l’avvocato di E.B., Caroline Mecary - d’ora in poi la Francia non potrà più negare l’adozione a una persona non sposata sulla base della sua omosessualità”.
Il caso era finito a Strasburgo nel 2002, dopo che la Corte di Cassazione aveva respinto il ricorso della donna sostenendo che il no alla domanda di adozione presentata quattro anni prima era dettato dalla sua “scelta di vita” e non dalla sua omosessualità. Un no che il giudice di prima istanza aveva motivato con l’assenza di una figura paterna e con il ruolo poco chiaro della partner di E.B., una psicologa con cui convive dal 1990. Ma la Sezione allargata (Grand Chamber) della Corte europea ha valutato che il diniego era legato all’orientamento sessuale dell’aspirante madre adottiva, anche perché la Francia riconosce le adozioni per i single.
Per la Corte europea, il più importante organo giurisdizionale in materia di diritti umani, “l’influenza dell’omosessualità sulla valutazione” del tribunale francese “non solo è stata accertata, ma è
risultata essere il fattore decisivo” nel respingere la domanda.
In Francia sono in vigore istituti giuridici simili ai Pacs proposti per l’Italia che regolano i diritti delle coppie di fatto, anche omosessuali, ma non esiste alcuna legislazione precisa sulle adozioni gay.
Fonte: La Repubblica
In questa Italia segnata dalla latitante laicità salutiamo l’iniziativa del Partito Umanista di Roma, che per il girono di San Valentino sposerà in piazza coppie di ogni orientamento sessuale, come si può vedere nello spot realizzato (basta cliccare sulla foto in alto).
QUA puoi scaricare il comunicato stampa dell’iniziativa.
Rinnoviamo l’invito a tutte le coppie che desiderano sposarsi con la cerimonia umanista e magari possiamo organizzare la stessa iniziativa anche a Firenze, quindi contattateci: info@stargayte.net
Inoltre, sempre sullo scottante tema della laicità, segnaliamo la manifestazione NO VAT del 9 febbraio a Roma.
Per 2 sabati al mese, Stargayte organizza al BK Bar a Sesto Fiorentino, un prelibato Aperi-Cena ed a seguire la proiezione di un film a tema con la serata. Si mangia e si guarda un bel film, mentre si muovono le immagini e le idee su interessanti temi di cui parlare assieme.
Il primo appuntamento è per sabato 19 gennaio 2008 dalle ore 19,30 il tema della serata:
FUORI DAL GUSCIO (abbinata la proiezione di “Little Miss Sunshine)
vi aspettiamo - info@stargayte.net
Clicca sulla locandina in alto per vedere lo spot












