May
14
By: gabriele | Discussion (0)

I'm Coming!

Un altro segno positivo, per l’affermazione dei diritti delle persone LGBT, arriva dall’Unione Europa.
Diritto di adozione anche alle coppie eterosessuali non sposate e ai single e una apertura simbolica, ma significativa, all’adozione da parte delle coppie gay.

Il Comitato dei ministri del consiglio d’Europa, che conta 47 membri di altrettanti paesi, ha approvato il 13 Maggio 2008 la nuova Convenzione europea sui diritti dei minori. Il testo aggiorna, innovandola, la convenzione sulle adozioni datata 1967 “alla luce dello sviluppo sociale ed economico verificatosi in Europa negli ultimi 40 anni”. Per Maud de Boer Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d’Europa, il nuovo testo “migliora le procedure per le adozioni nazionali e le rende più trasparenti ed efficienti, migliorando al contempo le condizioni per le adozioni internazionali”.

Il principio cardine su cui si basa questa rivisitazione della Convenzione che risale, ormai, a 41 anni fa, è che il bene del bambino deve avere sempre la precedenza sopra ogni altra considerazione. Tra le principali novità introdotte dalla Convenzione spicca la necessità che il padre dia il proprio consenso alla adottabilità del minore, anche se il bambino è nato fuori dal vincolo matrimoniale e che il bambino possa anch’egli esprimere il suo consenso se dimostra di avere un giusto grado di comprensione. Inoltre, l’età minima di coloro che aspirano a diventare genitori adottivi dovrà essere tra i 18 e i 30 anni e la differenza d’età tra il “genitore” e il bambino “preferibilmente” di almeno 16 anni.

Fonte: gayspace.it
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Come si adeguerà il governo italiano a questa Nuova Convenzione? Quale coniglio tirerà fuori dal cilindro per poter voltar le spalle ancora una volta al progresso?
Aspettiamo con fede.



May
09
By: gabriele | Discussion (0)

Feel Free

Micheal Loscalzo studente di 17 anni della Brewster High School, a New York, ha annunciato il suo desiderio di diventare una donna e ha iniziato a vestirsi come una ragazza. Per questo è stato preso in giro e aggredito. I suoi compagni di scuola hanno deciso allora di dare un segno di solidarietà e si sono presentati a scuola i ragazzi con gonna e parrucca, le ragazze in abiti da uomo. Un gesto per protestare contro chi ha deriso e insultato Michael perché vuole cambiare sesso e contro i dirigenti scolastici che lo hanno minacciato di sospensione perché si veste da donna.

fonte: La Repubblica
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Fa bene alla salute parlare delle nuove generazioni evidenziando i loro atti di solidarietà come questo e non solo sventolando video idioti di bullismo.
I giovani sono molto più di quello che ci vogliono far credere!



May
07
By: gabriele | Discussion (0)

We are back

Sabato 10 Maggio, Stargayte torna al BK Bar per il consueto appuntamento con l’Aperitivo/Cena e Cinema a seguire.
Inizio serata alle ore 19,30 vi aspetta il nostro fornito buffet ed alle 21,30 questo sabato in cartellone:

“NON E’ PECCATO - LA QUINCEANERA”

La Quinceañera è la ricorrenza che ogni ragazza di origini latino-americane attende con ansia: è una sorta di debutto in società che segna il passaggio all’età adulta. Magdalena spera che la sua festa sia bella come quella della cugina Eileen ma, durante i preparativi e a qualche mese dal suo quindicesimo compleanno, scopre di essere rimasta incinta…
Non è peccato - La Quinceañera ritrae con sensibilità una comunità di messicani in un quartiere di Los Angeles. All’interno di Echo Park l’equilibrio tra i bianchi americani e i latini scorre su un filo sottile che separa le due razze. Se da una parte c’è chi lavora in tv e dà feste esclusive riservate a pochi intimi, dall’altra ci si sacrifica per l’istruzione dei propri figli, prestando servizio in case benestanti o vendendo per strada il champurrado (tipica bevanda calda al cioccolato), aspettando la prossima Quinceañera.

I registi Richard Glatzer e Wash Westmoreland raccontano con credibilità un mondo intero attraverso una storia dai tratti drammatici con il supporto di dettagli non trascurabili, come il cartello inquadrato per pochi secondi che pubblicizza un corso per eliminare l’accento spagnolo. A Echo Park si ride e ci si commuove, ma soprattutto si scoprono valori - la famiglia, l’amicizia - senza il peso della retorica.