
In questi giorni abbiamo letto i risultati di questa ricerca scientifica (!?!)
L’omosessualita’ maschile ha una predisposizione genetica ereditata dalla madre, dice un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Padova. In uno studio pubblicato sulla sulla rivista ‘PloS_ONE’, i ricercatori sostengono che i geni dell’omosessualita’ maschile sono stati individuati sulla base di un modello matematico. Secondo il prof. Camperio Ciani, che ha partecipato all’indagine, i risultati rovesciano gli stereotipi comuni per i quali i gay sono ‘contro natura’.
Quella che segue è la posizione di Stargayte davanti a tutto ciò ed al fatto che ancora oggi si insista nel cercare di “normalizzare” il diritto di scelta di ogni essere umano, catalogandolo in “normale” o “anormale”.
Identità dinamica di genere
Sosteniamo fermamente che l’essere umano si contraddistingue per la sua capacità di trasformare continuamente se stesso e l’ambiante che lo circonda, negare questo significa negare tutti i progressi che ci hanno evidentemente allontanato dalla visione zoologica e darwinista che si aveva della “natura umana”. L’essere umano e la sua capacità-necessità di trasformarsi rende inutile qualsiasi sforzo di racchiuderlo in un “genere”, paragonando questo tentativo al voler intendere la trama di un film osservando solo un singolo fotogramma.
I sostenitori di questa violenta forzatura hanno addirittura chiamato in campo “le motivazioni genetiche di certi comportamenti anomali”.
Senza dare altro spazio a queste assurde teorie oscurantistiche noi ci poniamo con forza e serenità a favore della libertà individuale di trasformazione chiedendo per ogni persona il diritto di scegliere come definirsi e se definirsi.
La battaglia sociale legata al “genere” dal nostro punto di vista va inquadrata all’interno di un campo più amplio e non ridurlo semplicemente sul piano dei gusti sessuali.
Parliamo quindi di diritto ad amare liberamente, è assurdo pensare che difronte ad un avanzamento tecnologico così esteso ci si debba trovare a rivendicare diritti così elementari.
Diritto a cambiare liberamente e tutte le volte che si vuole, senza l’obbligo di doversi inquadrare in qualche nicchia di genere, spesso fonte stessa di isolamento e pregiudizio.
Quindi riteniamo indispensabile sovvertire la ghettizzazione attuale e convertirla in un’azione comune che veda la convergenza della diversità ponendo come soggetto centrale l’essere umano.
Questa condizione di isolamento che in un tempo a permesso a molte persone di crearsi un ambito umano vivibile, ora crea una frammentazione delle forze.
Inutile dire che questo gioca a favore di chi sta giorno dopo giorno depennando i diritti fondamentali e alimentando il “disprezzo del diverso” per deviare l’attenzione sociale dai suoi loschi affari.
Riteniamo responsabili di questo sia i governi di destra che di sinistra che avvicendandosi negli ultimi tempi hanno, in un caso danneggiato e in un altro omesso, realtà sociali evidenti che da molto tempo chiedono di essere rispettate e non tollerate.











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